Andrea Ceccarelli

Ciao

E vabbé, “ragassi” (P. Bersani), amici e compagne, conoscenti ed avversari, simpatizzanti ed anti, non è  mica facile riempire ‘sto foglio bianco delle emozioni, sensazioni, passioni, delusioni che hanno accompagnato questi dieci anni nei quali ho avuto l’onore e la fortuna di fare il Presidente del Quartiere 3. Non voglio farla lunga, né cedere al sentimentalismo, però, intanto, io nella zona di Gavinana ci sono praticamente nato (avevo tre anni quando ci sono venuto ad abitare) e, credetemi, mi ripeto lo so, contribuire ad amministrare il posto dove hai sempre vissuto è un po’ come amministrare casa tua: conosci le persone, gli angoli, il giardino dove andavi a giocare da piccolo, la scuola elementare che hai frequentato, il muro sbrecciato contro il quale ti accanivi con le pallonate, così, tanto per migliorare il palleggio, e poi la salita che percorrevi in bicicletta – ce la faceva Bartali, ce la dovevi fare pure tu – e il campo dove andavi a rubare le ciliegie e il proprietario che, ora, dopo quarant’anni, ora che sei anche il “suo” Presidente ed hai rivelato la marachella infantile, ti dice ridendo: “ma allora tu eri te che rubavi le mi’ ciliegie…”.

E’ stato bello, è bello cercare di rendere un servizio alla tua comunità, anche se poi non riesci sempre a fare quello che vorresti e magari ti incazzi in modo esagerato perché sei comunque convinto di avere ragione. Credo di poter dire che abbiamo fatto molto, in questi dieci anni, e scrivo “abbiamo” perché ovviamente i risultati sono il frutto di un lavoro corale, fatto da me, dai consiglieri, dal Sindaco e dagli Assessori, dal personale del Comune e del Quartiere. Li ringrazio tutti e mi scuso ancora una volta per il mio carattere impossibile. Se avete voglia, potete guardare la mia ultima videonewsletter – cliccate qua accanto e niente paura, dura solo quattro minuti – , nella quale “racconto” alcune delle opere realizzate. Qua mi limito a citarne alcune: diversi nuovi giardini (due in Via Unione Sovietica, uno in Via Kassel, un altro a Sorgane), oltre al rifacimento di parte di Piazza Francia e di parte dell’Anconella, la nuova Ludoteca, la nuova “area feste” del Galluzzo, la nuova Biblioteca sempre al Galluzzo, il parcheggio delle Due Strade, l’apertura del primo lotto del By Pass e la nuova Piazza Acciaioli (Galluzzo again), il restauro – ancora da completare – della Cappellina di Via Villamagna, il nuovo Centro Anziani “Campa”, l’apertura della collina di Sorgane, la nuova Piazza Istria, il nuovo Ponte della Gora, l’inizio dei lavori del By Pass delle Cascine del Riccio, la pubblicazione dello Stradario del Quartiere 3, le Notti Bianche, le Cene dei Vicini, oltre a servizi con un alto indice di gradimento come i Centri Estivi e le Vacanze Anziani. A tutto questo, si aggiungano i tanti servizi resi grazie alla collaborazione con Associazioni di Volontariato, Società Sportive, Centri Civici (ebbasta, non li voglio più chiamare “Centri Anziani”), gruppi di cittadini, giovani e meno giovani, che mettono a disposizione il loro tempo libero per gli altri. Anche a loro va il mio ringraziamento, così come devo dire grazie anche ai consiglieri, al personale del Quartiere e, ultimo-ma-non-per-importanza, all’attuale Premier Matteo Renzi, che dieci anni fa mi permise di fare questa esperienza indimenticabile. Un abbraccio speciale ai due Vice Presidenti che si sono avvicendati in questi anni, Luciano Ridolfi e Cristina Giani. A tutti, ma proprio a tutti, chiedo ancora una volta scusa per le mie proverbiali ed improvvise incazzature, solo in parte giustificate dalla passione con la quale ho cercato di svolgere il mio lavoro.

La chiudo qua, anche perché il mio non è – scongiuri, scongiuri – un addio, ma solo un arrivederci. Primo, perché mi candido per il Consiglio Comunale di Firenze, Lista Partito Democratico, e, quindi, se vorrete, sarò ancora a vostra disposizione. Secondo, perché – anche se non sarò eletto – mi capiterà di camminare per il quartiere o magari di tornare a passarci in bicicletta, tanto per vedere se riesco ancora a fare quella maledetta salita ed anche un po’ per sfuggire alla monotonia del lavoro (mi occupo da qualche decina d’anni di investimenti finanziari, che non è esattamente un lavoro eccitante). Terzo, perché so di lasciare il posto ad una persona per bene e competente, oltre che giovane, come Alfredo Eposito: a lui va il mio incoraggiamento e il mio sincero in bocca al lupo.

Ciao a tutti.